TRIESTE – FERRERO: “EXPLOIT FDS CON ANDOLINA PATRIMONIO DA INVESTIRE IN RAPPORTO A COALIZIONE E CITTA’”
Pubblicato: 13 dicembre 2010 in Senza categoria
Roma, 13 dic. 2010 – “Il consenso complessivo ottenuto dalle sinistre alle primarie per il sindaco svoltesi ieri a Trieste, e in particolare il 36% del candidato della Federazione della sinistra Marino Andolina, rappresentano un patrimonio importante da investire subito nel rapporto con la coalizione e con la città”. Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc/Federazione della sinistra, commenta così l’affermazione di Andolina alle primarie del centrosinistra triestino.
“Il segretario del Pd Roberto Consoli ha vinto col 56% dei 4.400 partecipanti – ricorda Ferrero – Accanto a questo, l’8,4 di Alessandro Metz per Progetto comune e soprattutto ‘l’exploit’ di Andolina, come definito dalla stessa stampa locale, costituiscono un bagaglio da cui ripartire subito, muovendo da quegli appunti di programma che Andolina ha raccolto con le interviste alla città”. “Esiste un complesso di vicende e scadenze su cui la rete di relazioni e di partecipazione che ha sostenuto Andolina è in grado di intervenire – prosegue il leader del Prc/FdS – E’ tempo che i cittadini riprendano le redini della politica locale e si facciano valere nelle decisioni che li riguardano: dalla questione dell’Autorità Portuale – conclude Ferrero – e da quella del dei distacchi per morosità di elettricità, telefonia ed altri servizi essenziali per i cittadini”.
Ufficio stampa Prc/Federazione della sinistra Cosimo Rossi, +39 334 6044928
COSOLINI 2445 56%
ANDOLINA 1553 35,6 %
METZ 365 8,4%
totale votanti : 4363
OGGI SI VOTA PER SCEGLIERE IL CANDIDATO SINDACO DEL CENTROSINISTRA
Pubblicato: 12 dicembre 2010 in Senza categoriadalle 9.00 alle 21.00
BUONE PRIMARIE
Marino Andolina intervista Adriano Bevilacqua responsabile del tavolo tecnico del rigassMarino Andolina intervista Adriano Bevilacqua responsabile del tavolo tecnico del rigassificatore di Trieste e promotore del gruppo SAFE.ificatore di Trieste e promotore del gruppo SAFE.
Andolina:”Ferriera: abbiamo dei problemi gravissimi dal punto di vista sanitario, però ci sono 500 famiglie che hanno bisogno di trovare una risposta lavorativa. Tu come impiegheresti questa forza lavoro?”
Bevilacqua:”Io avrei la risposta ma devo innanzitutto spiegare cos’è il SAFE (acronimo di Sicurezza Ambiente Futuro Energia). Questo gruppo è sorto nove mesi fa e ci siamo prefissi come obbiettivo la ricerca di soluzioni energetico – ambientali proiettate nel futuro dell’alto adriatico. La prima cosa che abbiamo compreso è che la green economy non è un’industria dei poveri che paga a “margherite” ma è un’industria vera e propria, tant’è vero che nel nord Europa l’interesse per questo tipo di industria è molto diverso dall’attenzione che gli diamo noi. Da li ci siamo orientati e abbiamo scoperto che proprio qui vicino a noi, a Vedelago nella provincia di Treviso, c’è uno dei centri più eccelsi per quanto riguarda la raccolta differenziata (http://www.centroriciclo.com/azienda.php) e abbiamo scoperto che su un milione e mezzo di utenze si ricavano 9.000 posti di lavoro. Quindi quello che non riusciamo a capire è che la spazzatura è un prodotto industriale e va usato in questa maniera. Da questo Leggi il seguito di questo post »
In queste settimane di campagna per le primarie io ho ribadito in tutte le occasioni che non avrei mai detto una parola di critica nei confronti dei miei avversari, primo perchè li stimo, secondo perchè tutto quello che di male potessimo dire uno dell’altro sarebbe poi utilizzato da Camber o Antonione in primavera contro il nostro candidato Sindaco, che tutti lealmente sosterremo. Ho constatato che nei confronti pubblici a tre, tutti si sono comportati civilmente; di fatto queste primarie hanno arricchito anche culturalmente la squadra che poi si batterà contro la Destra.
Purtroppo pur essendo l’apostolo del fair play sono stato alla fine l’unico a prenderle. Diversi esponenti del Partito Democratico e dell’indefinito partito di Metz si sono accaniti a schizzare veleno sulla mia persona.
Ho tenuto duro, ho offerto l’altra guancia, limitandomi a rispondere alle offese privatamente (magari mandando qualcuno a farsi…), ma oggi dopo aver letto quanto ha scritto il “verde” Racovelli, fedele escort di Metz, non riesco a trattenermi. Racovelli riprende le accuse del “consigliori” di Metz e Cosolini, quell’anima candida di Gianfranco Carbone, secondo cui io mi sarei alleato con Lega e PDL per far circolare un biglietto di auguri tra i cittadini di Trieste. Si ribadiscono accuse anche dopo aver avuto l’evidenza che io mi sono trovato solo a rappresentare i capigruppo del Centro Sinistra non per mia scelta, ma perchè gli altri capigruppo si erano tirati indietro all’ultimo minuto. Pare che nemmeno la testimonianza in tal senso di Omero, onesto capogruppo del PD, sia bastata a convincerli.
A questo punto dissotterro l’ascia di guerra e imbufalito dichiaro che nel Centro Sinistra c’è ancora gente che usa la diffamazione per colpire un “compagno”. Il Centro Destra non può che ringraziare chi di fatto lavora per la nostra sconfitta.
Marino Andolina
Testo inviato oggi a IL PICCOLO con questa breve nota accompagnatoria:
Miei cari come detto al buon Unterweger l’articolo di oggi che riferiva delle menzogne di Racovelli ha peggiorato di molto il mio umore. Spero nella vostra cortesia nel permettermi a controbattere. grazie
Unione Culturale Economica Slovena – SKGZ e Unione dei Circoli Culturali Sloveni – ZSKD
Pubblicato: 10 dicembre 2010 in Senza categoria
Marino Andolina, il candidato indicato dalla Federazione della Sinistra alle imminenti elezioni primarie del centro sinistra ha incontrato ieri gli esponenti dell’Unione Culturale Economica Slovena (SKGZ) e dell’Unione dei Circoli Culturali Sloveni (ZSKD). All’incontro hanno preso parte i presidenti regionale e provinciale dell’SKGZ Rudi Pavšič e Ace Mermolja ed il presidente dello ZSKD Marino Marsič. Per Marino Andolina, che ha caratterizzato la propria campagna delle primarie con iniziative volte soprattutto all’ascolto è stata una buona occasione per apprendere quali siano le aspettative della comunità slovena di Trieste, che pur valutando positivamente alcuni recenti eventi (l’incontro dei tre Presidenti, la rappresentazione teatrale della Necropoli di Boris Pahor al Verdi), registrano la persistenza di una generale disaffezione dell’amministrazione comunale nei confronti della comunità (cultura, sport, scuola) nell’ambito della “quotidianità” e di quelle che dovrebbero essere normali relazioni istituzionali, ma che a Trieste, forse ancora a causa di antichi pregiudizi, non si dispiegano. Si è parlato poi del disinteresse dimostrato da quest’amministrazione nei confronti dell’altipiano e del territorio carsico, dell’inadeguatezza del piano regolatore proposto, individuando proprio in questo gran parte delle insoddisfazioni che hanno indotto alcuni a dar vita al movimento che persegue l’istituzione di un comune autonomo e slegato da Trieste sul Carso.


